Fondata nel 1824 col nome di “Elchie Distillery”, nel 1892 il nuovo proprietario Roderick Kemp cambiò con Macallan-Glenlivet . Rimase di famiglia fino al 1996 e dal 1999 di proprietà del gruppo Edrington. Diventati leggendari i vintage finiti in sherry, nel 2004 escono anche dei bourbon cask nella serie “Fine Oak”: nelle etichette 18yo del 1982 veniva decantato l’utilizzo di botti sherry da parte dei direttori della distilleria anche se costosi (con una frecciatina alle distillerie che non li utilizzavano), ma con la release “Fine Oak ” fu chiaro che venivano utilizzati anche botti ex-Bourbon (visto che contiene invecchiamenti di 25-30 anni), questo fu visto come una sorte di “tradimento” da parte dei grandi fan della distilleria.

Curiosità: Insieme a Glenfiddich e Glenlivet, ha le più voluminose capacità di produzione ,anche se è riuscito a coltivare una percezione di brand lussuoso

Nel 2000 fece uscire una serie di replica di vintage del 1841,1851,1871, 1874 e 1876 acquistati da un “antiquario”. Furono subito messi in dubbio dallo zoccolo storico del mondo del whisky, ma Macallan ne assicurò l’autenticità avendo fatto prova ” a bicchiere e laboratorio”: fu un successo economico.  Ci volle del tempo , varie “pressioni” ed una serie di articoli di Dave Broom che costrinsero Macallan a sottoporre questi malti alla datazione con carbonio : questa rivelò un particolare isotopo comparso solo dopo i vari test nucleari a larga scala. I malti erano falsi, imbottigliati sicuramente dopo il 1950.

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